DSA e ADHD: Quando imparare diventa una sfida (e come affrontarla insieme)
Il Policentro Salute di Milano è equipe accreditata per la diagnosi e certificazione DSA.
Un riconoscimento che conferma il nostro impegno nel costruire percorsi chiari e continuativi per le famiglie, attraverso un lavoro multidisciplinare fondato su serietà, collaborazione e trasparenza.
Cosa sono i DSA?
Spesso si pensa che un bambino che fatica a leggere o scrivere sia pigro o poco attento. Siamo onesti: non è così.
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) riguardano circa il 1,5% – 4,5% della popolazione scolastica italiana. In una classe media, significa che almeno uno o due alunni affrontano queste sfide.
I DSA (Dislessia, Disortografia, Disgrafia e Discalculia) sono definiti “specifici” perché coinvolgono solo alcune abilità, lasciando intatta l’intelligenza e le capacità neurologiche.
Per capire meglio, facciamo un esempio imparare a leggere o scrivere è come imparare ad andare in bicicletta. Ti ricordi all’inizio che ogni pedalata andava pensata, calibrata e fatta con fatica e la paura di cadere? Però con il tempo, il meccanismo diventa automatico: smettiamo di pensare ai piedi e iniziamo a guardare il panorama.
Nel bambino con DSA, questo processo di “automatizzazione” non avviene in modo fluido. Il bambino continua a spendere tutte le sue energie per “pedalare”, arrivando a destinazione stanco e spesso frustrato, nonostante l’impegno.
No, non è solo “brutta scrittura”: facciamo chiarezza.
È fondamentale distinguere i disturbi per intervenire correttamente. Grazie alla nostra equipe multidisciplinare, analizziamo ogni sfumatura:
Disturbo Cosa succede in pratica Dislessia Difficoltà nella velocità e correttezza della lettura. Disortografia Errori nel “codificare” le parole (es. scrivere “pese” per “pesce”). Disgrafia Un deficit motorio: la scrittura è poco leggibile, lenta e faticosa. Discalculia Difficoltà con i numeri, il calcolo a mente e le tabelline.
Il “compagno di viaggio” frequente: l’ADHD
È importante chiarire un punto fondamentale: DSA e ADHD non sono la stessa cosa.
Tuttavia, in alcuni bambini possono coesistere. Riconoscerli correttamente permette di costruire un intervento mirato, evitando di attribuire a “svogliatezza” o “disattenzione” difficoltà che hanno un’origine neurobiologica.
Spesso i DSA si presentano insieme all’ADHD. Non è un problema di intelligenza, ma di autocontrollo e pianificazione. Un bambino con ADHD è come un’auto con un motore potentissimo ma freni poco efficaci: fatica a gestire l’impulsività, si distrae facilmente e può apparire irrequieto.
Riconoscere se la disattenzione è “primaria” o se è una conseguenza della fatica causata da un DSA non riconosciuto è il cuore del nostro lavoro di equipe.
Non è una corsa contro il tempo, ma un gesto di protezione.
Intervenire presto non significa “mettere un’etichetta”, ma dare al bambino gli strumenti giusti prima che la fatica diventi frustrazione.
Perché la diagnosi precoce è un atto di cura?
Perché correre a fare un test? Non per mettere un’etichetta, ma per proteggere il bambino.
Un DSA non diagnosticato espone il bambino a continui fallimenti, abbassando l’autostima e portando a vissuti di ansia o demoralizzazione. Una diagnosi precoce permette di attivare misure dispensative e strumenti compensativi a scuola, trasformando la frustrazione in una strategia vincente.
Identificare il problema e riuscire ad aiutare in senso pratico il bambino fa un’enorme differenza rispetto ai casi dove il problema viene ignorato.
La diagnosi di dislessia e disortografia si può fare dalla fine della 2ª elementare, mentre per discalculia e disgrafia è necessario attendere la fine della 3ª elementare.
Quando è il momento di preoccuparsi? I campanelli d’allarme:
Primi anni elementari: Lettura stentata, errori ortografici ripetuti, difficoltà enorme a imparare le tabelline a memoria.
Scrittura: Impugnatura scorretta, pressione eccessiva sul foglio, lettere di dimensioni diverse o che “fluttuano” fuori dai righi.
Vissuto emotivo: Il bambino dice “sono stupido”, piange davanti ai compiti o accusa mal di pancia la mattina prima di andare a scuola.
Come funziona il test al Policentro?
Molti genitori temono che il test sia un “esame” stressante. Al Policentro seguiamo un percorso multidisciplinare che “valorizza” invece di “etichettare”:
Valutazione clinica: Il bambino incontra il Neuropsichiatra, lo Psicologo e il Logopedista. Non sono interrogazioni, ma giochi e test standardizzati per capire come funziona la sua mente.
La Certificazione (L. 170/2010): Se i test confermano un DSA, rilasciamo una certificazione valida per la scuola. Questo documento è uno scudo: permette di attivare il PDP (Piano didattico personalizzato) con strumenti come il computer, la sintesi vocale o più tempo per le verifiche.
Cosa portare alla prima visita?
Per aiutarci a essere precisi, ti chiediamo di portare:
Pagelle e schede di valutazione degli ultimi due anni.
Quaderni o materiali scolastici recenti (dove si vedano gli errori tipici).
Eventuali relazioni precedenti.
Come spiegarlo a tuo figlio?
Non è un esame e non ci sono voti.
Ai più piccoli (6-10 anni): “Andiamo da una dottoressa che ci aiuta a scoprire quali trucchetti usare per imparare con meno fatica.”
Ai più grandi (11+ anni): “Visto che il carico di studio è aumentato, cerchiamo di capire insieme quali sono le strategie migliori per affrontare la scuola senza stress.”
Dopo la valutazione: non vi lasciamo soli! La diagnosi non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.
Al Policentro Salute accompagniamo bambini, ragazzi e famiglie passo dopo passo, anche dopo la valutazione.
Come?
Attraverso percorsi di supporto mirati. Ad esempio, con Alessia Ravani aiutiamo i ragazzi a costruire un metodo di studio davvero efficace e personalizzato.
Non perché “non siano capaci”, ma perché spesso non hanno ancora trovato il modo di studiare che funziona davvero per loro.
Ogni valutazione non è un giudizio, ma un momento di ascolto.
Per il bambino significa essere visto; per i genitori, finalmente, avere risposte chiare.
Se senti che tuo figlio sta facendo più fatica del dovuto, non aspettare che sia lui a convincersi di “non essere capace”.
Un confronto oggi può fare una grande differenza nel suo percorso scolastico e nella sua serenità. La nostra Equipe DSA è a tua disposizione scrivici https://www.policentrosalute.it/contatti/




